Posts Tagged ‘Notizie’

Spagna campione del mondo, Casillas bacia in diretta la giornalista, le solite cazzate di Berlusconi, le lacrime degli olandesi

Spagna campione del mondo

Ieri milioni di spagnoli hanno invaso le strade di Madrid.

Ieri milioni di Italiani sono andati a letto a dormire.

Eppure se eravate a Roma avrete sicuramente visto il presidente Berlusconi festeggiare tuffandosi nudo nella fontana di trevi insieme a Federica Gagliardi tempestivamente reclutata per questo nuovo impegno internazionale. La Federica internazionale munita di boccaglio seguiva il presidentissimo che saltellando cantava “siamo i campioni del mondo”.

Non lo sapevate? La Spagna è campione del mondo anche per merito nostro e dobbiamo esserne fieri e festeggiare!

(sussurrando) Avvicinati…ma tu hai votato Berlusconi? Si! …….. MA SEI UN IDIOTA!!!

Casillas bacia in diretta la giornalista

Durante le interviste Casillas ha baciato in diretta nazionale la giornalista.

Durante la riunione a casa di Vespa, Casini ha baciato le mani a Berlusconi. Che per sdebitarsi gli ha offerto una vagina dalla sua collezione.

Minzolini nel suo editoriale esalta il lavoro svolto dalla giornalista spagnola ed esorta le inviate del TG1 a fare lo stesso durante le interviste.

Le solite cazzate di Berlusconi

Durante il Forum Economico e Finanziario  per il Mediterraneo, il nostro Presidentissimo, leggermente distratto dalla nostra Federica internazionale che sotto il leggio lavorava alacremente, dichiara di non essere un playboy ma un playold.

Forte rumore di applausi!!! Ecco una immagine della sala.

Una testa di cazzo seguita da numerosi coglioni

Una testa di cazzo seguita da numerosi coglioni

Le lacrime degli olandesi

Delusione per gli olandesi appostati sotto casa di Bobbi Eden, famosa pornostar, che aveva promesso sesso orale gratis a tutti in caso di vittoria dell’Olanda. Veramente un peccato.

Nel frattempo continuano gli incontri fra Berlusconi e le migliaia di ragazze che aspirano ad un posto da ministro. Sembra che la frase più ripetuta durante questi incontri sia “Brava, continua ad aspirare!”.

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)

Per la terza volta

Pare proprio che sia arrivata una tranvata di proporzioni galattiche.
Gli italiani hanno scelto i 56 pregiudicati di Berlusconi, i condoni, le tasse non pagate, la criminalità organizzata. Veltroni gli ha dato una mano fingendo di cambiare ma tenendosi Bassolino e 18 condannati tra i candidati. La sinistra ha scelto il suicidio con pacchi di decisioni ambigue.
E adesso ci tocca di affrontare un bel casino.
Comunque potrebbe esserci di peggio. Al momento non mi viene in mente niente ma…
Ad esempio poteva resuscitare Hitler e riinvaderci.
Di certo non ci resta che rimboccarci le maniche.

I fumetti di Jacopo Fo: Berlusconi e l'estinzione dei dinosauri

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)

E ora opposizione dura

Dal blog Voglio Scendere

 

Commento delle ore 19, in base alle proiezioni sul campione di dati reali (ma non sul totale dei dati reali).Berlusconi torna al governo per la terza volta, con un’ampia maggioranza alla Camera e una buona maggioranza al Senato. Ha stravinto le elezioni, neutralizzando addirittura la minaccia Storace-Santanchè (che pure gli han levato più di 2 punti). In 14 anni ha cambiato, anzi sfigurato l’Italia a sua immagine e somiglianza: al punto da farle digerire addirittura la beatificazione di un mafioso sanguinario come Vittorio Mangano. Veltroni è stato sconfitto. Può consolarsi con qualche punticino in più della somma Ds-Margherita (peraltro rubato non al centrodestra, ma alla Sinistra Arcobaleno, a rischio estinzione): ma non giocava per partecipare, giocava per vincere. E ha perso. Scontenti e grillini ortodossi hanno rimpinguato le truppe astensioniste, salite di altri 3 punti. I veri vincitori sono i partiti che parlano chiaro e picchiano duro: Lega Nord e Italia dei Valori. Bossi e Di Pietro si sa da che parte stanno e cosa vogliono (guardacaso, le forze politiche più apertamentecontrarie all’indulto Mastella-Previti). 

Lo stesso Cavaliere ha attaccato senza pudore i “comunisti”, mentre Uòlter ha balbettato e, quanto al suo avversario, non l’ha mai nominato (se non una volta, per sbaglio, chiedendo subito scusa). In tutto il mondo le campagne elettorali si fanno all’attacco. Anche nella tanto decantata America. Ottima l’idea veltroniana di partire soft, annunciando il programma e la “novità” del Pd ed evitando di avvitarsi nel gorgo delle dichiarazioni e delle smentite incorporate berlusconiane. Ma questo solo nella prima fase della campagna elettorale: nella seconda, occorreva attaccare. Invece la seconda fase non c’è stata. E anzi s’è provveduto a zittire Di Pietro che tentava di sopperire all’enorme deficit di parole chiare e nette su giustizia, conflitto d’interessi, televisioni. Berlusconi ha “demonizzato” il Pd raccontando balle, mentre il Pd ha rinunciato a “demonizzare” Berlusconi raccontando la verità. Almeno nessuno verrà più a raccontarci che la demonizzazione non paga, soprattutto quando ci si trova di fronte il demonio. Infatti il Pd non ha sfondato, non riuscendo a togliere dalla testa degli elettori l’ombra del “Veltrusconi”, cioè dell’inciucio in caso di pareggio, vivamente caldeggiato dal Vaticano e dai giornali confindustriali. E alla fine s’è ridotto pateticamente a protestare con l’Authority per il trattamento subìto dalle tv: lacrime di coccodrillo, bisognava pensarci prima, anziché cincischiare su antitrust e conflitto d’interessi. 

Anche Casini, rimasto a metà del guado, è arretrato e al Senato è ufficialmente estinto (a parte 3 senatori, uno dei quali sarà Totò Cuffaro, allegria!). Poi ci sono gli errori, tipo la sostituzione di Rita Borsellino con una grande esperta in fiaschi e in inciuci come Anna Finocchiaro senza passare per le primarie: risultato, l’ennesimo tracollo siciliano, col centrosinistra molto indietro rispetto ai voti raccolti due anni fa dalla sorella del giudice antimafia. Sconfitti anche i tromboni del Corrierone e del Riformista, i Sergiromano, i Panebianchi, i Gallidellaloggia, e, nel loro piccolo, i Polito e i Caldarola, quelli che suggerivano a Uòlter di “non demonizzare” il Cavaliere, cioè di non chiamarlo col suo nome, e anzi di mettersi d’accordo con lui per un bel “governo insieme”, o almeno per le “riforme insieme”, e ovviamente di scaricare Di Pietro (magari per imbarcare qualche salma craxiana). Senza Di Pietro, oggi, il Pd sarebbe alla catastrofe. Con Di Pietro, almeno, si spera in un’opposizione durissima al governo Berlusconi III prossimo venturo. Anzi, al nuovo regime

VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.3_1094]
Rating: 0 (from 0 votes)