Posts Tagged ‘Elezioni’

Per la terza volta

Pare proprio che sia arrivata una tranvata di proporzioni galattiche.
Gli italiani hanno scelto i 56 pregiudicati di Berlusconi, i condoni, le tasse non pagate, la criminalità organizzata. Veltroni gli ha dato una mano fingendo di cambiare ma tenendosi Bassolino e 18 condannati tra i candidati. La sinistra ha scelto il suicidio con pacchi di decisioni ambigue.
E adesso ci tocca di affrontare un bel casino.
Comunque potrebbe esserci di peggio. Al momento non mi viene in mente niente ma…
Ad esempio poteva resuscitare Hitler e riinvaderci.
Di certo non ci resta che rimboccarci le maniche.

I fumetti di Jacopo Fo: Berlusconi e l'estinzione dei dinosauri

VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0 (from 0 votes)

E ora opposizione dura

Dal blog Voglio Scendere

 

Commento delle ore 19, in base alle proiezioni sul campione di dati reali (ma non sul totale dei dati reali).Berlusconi torna al governo per la terza volta, con un’ampia maggioranza alla Camera e una buona maggioranza al Senato. Ha stravinto le elezioni, neutralizzando addirittura la minaccia Storace-Santanchè (che pure gli han levato più di 2 punti). In 14 anni ha cambiato, anzi sfigurato l’Italia a sua immagine e somiglianza: al punto da farle digerire addirittura la beatificazione di un mafioso sanguinario come Vittorio Mangano. Veltroni è stato sconfitto. Può consolarsi con qualche punticino in più della somma Ds-Margherita (peraltro rubato non al centrodestra, ma alla Sinistra Arcobaleno, a rischio estinzione): ma non giocava per partecipare, giocava per vincere. E ha perso. Scontenti e grillini ortodossi hanno rimpinguato le truppe astensioniste, salite di altri 3 punti. I veri vincitori sono i partiti che parlano chiaro e picchiano duro: Lega Nord e Italia dei Valori. Bossi e Di Pietro si sa da che parte stanno e cosa vogliono (guardacaso, le forze politiche più apertamentecontrarie all’indulto Mastella-Previti). 

Lo stesso Cavaliere ha attaccato senza pudore i “comunisti”, mentre Uòlter ha balbettato e, quanto al suo avversario, non l’ha mai nominato (se non una volta, per sbaglio, chiedendo subito scusa). In tutto il mondo le campagne elettorali si fanno all’attacco. Anche nella tanto decantata America. Ottima l’idea veltroniana di partire soft, annunciando il programma e la “novità” del Pd ed evitando di avvitarsi nel gorgo delle dichiarazioni e delle smentite incorporate berlusconiane. Ma questo solo nella prima fase della campagna elettorale: nella seconda, occorreva attaccare. Invece la seconda fase non c’è stata. E anzi s’è provveduto a zittire Di Pietro che tentava di sopperire all’enorme deficit di parole chiare e nette su giustizia, conflitto d’interessi, televisioni. Berlusconi ha “demonizzato” il Pd raccontando balle, mentre il Pd ha rinunciato a “demonizzare” Berlusconi raccontando la verità. Almeno nessuno verrà più a raccontarci che la demonizzazione non paga, soprattutto quando ci si trova di fronte il demonio. Infatti il Pd non ha sfondato, non riuscendo a togliere dalla testa degli elettori l’ombra del “Veltrusconi”, cioè dell’inciucio in caso di pareggio, vivamente caldeggiato dal Vaticano e dai giornali confindustriali. E alla fine s’è ridotto pateticamente a protestare con l’Authority per il trattamento subìto dalle tv: lacrime di coccodrillo, bisognava pensarci prima, anziché cincischiare su antitrust e conflitto d’interessi. 

Anche Casini, rimasto a metà del guado, è arretrato e al Senato è ufficialmente estinto (a parte 3 senatori, uno dei quali sarà Totò Cuffaro, allegria!). Poi ci sono gli errori, tipo la sostituzione di Rita Borsellino con una grande esperta in fiaschi e in inciuci come Anna Finocchiaro senza passare per le primarie: risultato, l’ennesimo tracollo siciliano, col centrosinistra molto indietro rispetto ai voti raccolti due anni fa dalla sorella del giudice antimafia. Sconfitti anche i tromboni del Corrierone e del Riformista, i Sergiromano, i Panebianchi, i Gallidellaloggia, e, nel loro piccolo, i Polito e i Caldarola, quelli che suggerivano a Uòlter di “non demonizzare” il Cavaliere, cioè di non chiamarlo col suo nome, e anzi di mettersi d’accordo con lui per un bel “governo insieme”, o almeno per le “riforme insieme”, e ovviamente di scaricare Di Pietro (magari per imbarcare qualche salma craxiana). Senza Di Pietro, oggi, il Pd sarebbe alla catastrofe. Con Di Pietro, almeno, si spera in un’opposizione durissima al governo Berlusconi III prossimo venturo. Anzi, al nuovo regime

VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0 (from 0 votes)

‘Ndrangheta, Brogli, Berlusconi e Dell’Utri

Dell'UtriA quanto sembra, è Marcello Dell’Utri il parlamentare del partito il “Popolo della libertà” di Silvio Berlusconi coinvolto nell’inchiesta sull’intervento delle cosche della ‘ndrangheta sul voto degli italiani all’estero.
Se così stanno le cose (sarà la Magistratura a stabilirlo) la polemica avanzata da Silvio Berlusconi sul pericolo certo (a suo avviso) Berlusconi di probabili brogli elettorali che il centrosinistra metterà in opera per vincere le elezioni, si ritorce interamente su chi l’ha ventilato, cioè su Silvio Berlusconi, col contributo determinante diMarcello Dell’Utri.
I brogli in occasione delle consultazioni elettorali, sia nazionali che locali (a Palermo per la elezione del sindaco, sono stati arrestati per brogli due Presidenti di seggio riconducibili al centrodestra) sono stati sempre messi in opera dai politici e dai “tirapiedi” del centrodestra.
Marcello Dell’Utri è l’esponente del Pdl più importante, dopo Berlusconi,  che sa tessere meglio la ragnatela della corruzione.

VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 10.0/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.11_1134]
Rating: +1 (from 1 vote)

The Economist: Berlusconi ovvero “il ritorno del buffone”

Il ritorno del giullare

10 Aprile 2008 | ROMA
da The Economist versione stampata

Sarà l’ultima battuta di Silvio Berlusconi?

 
 I maggiori rischi per Silvio Berlusconi, alle prossime elezioni generali del 13 e 14 aprile sono di sua stessa creazione. Per dieci settimane dopo la caduta del governo di Romano Prodi, il 24 gennaio, in Italia il “magnate-politico” è riuscito a mantenere il suo più scandaloso spirito. Con le previsioni degli indicatori economici in rapido peggioramento, si prevede che, una volta ancora l’Italia, resterà sotto la media dell’Unione europea, pochi italiani sono felici.

L’onorevole Berlusconi ha giocato la carta della sicurezza e sembra probabile che diventerà primo ministro per la terza volta in 14 anni. Il movimento del Popolo delle Libertà è stato avanti nei sondaggi, quando l’ultimo sondaggio d’opinione è stato rilasciato il 28 marzo (la legge italiana vieta la pubblicazione di sondaggi nelle ultime settimane della campagna).

La maggior parte degli scherzi del signor Berlusconi sono stati sia sciocchi (affermare che parlava latino abbastanza bene a pranzo con Giulio Cesare) che sessiste in un modo che non sembrano danneggiarlo (la sua opinione che le donne di destra erano più carine di quelle di sinistra). Ma l’8 aprile, un lato più sinistro riemerse quando il signor Berlusconi ha detto che i magistrati statali, come quelli che sono stati a caccia di lui attraverso i tribunali sin dai primi anni 1990, dovrebbero essere sottoposti a periodici controlli di salute mentale. Il suo principale rivale, Walter Veltroni di centro-sinistra, il Partito Democratico, ha chiesto la garanzia del signor Berlusconi di lealtà verso le istituzioni statali.

Una interpretazione, difficilmente da definirsi rassicurante, era che l’onorevole Berlusconi ha cercato di distogliere l’attenzione da un ancor più allarmante esplosione dal suo alleato, Umberto Bossi, il leader della Lega Nord. Egli ha detto ai suoi seguaci che potrebbero prendere le armi per quello che è stato definito un tentativo da parte del centro-sinistra di confondere gli elettori con schede elettorali troppo complicate. Gli eccessi di Bossi sono leggenda e di solito sono scontati, così come quelli dell’onorevole Berlusconi, che invia un messaggio subliminale di indifferenza per le leggi italiane.

L’ironia è che la scheda è, in realtà, un prodotto di una legge redatta da uno dei deputati di Bossi e spinto dall’ onorevole Berlusconi, con l’ultimo governo nel 2005. Il suo autore, Roberto Calderoli, l’ha spudoratamente chiamata “la porcata”, approssimativamente un “carico di spazzatura”. Ha incoraggiato la frammentazione politica, anche se ha consentito una chiara maggioranza alla Camera dei Deputati, è ridotto al minimo le possibilità di un lavoro di coalizione al Senato. Critici hanno detto che l’onorevole Berlusconi ha adottato il sistema perché sapeva che avrebbe perso le elezioni del 2006, e voleva minare il suo successore. 

The irony is that the voting slips are, in fact, a product of legislation drafted by one of Mr Bossi’s own deputies and pushed through by Mr Berlusconi’s last government in 2005. Its author, Roberto Calderoli, unabashedly called it aporcata, roughly a “load of rubbish”. It encouraged political fragmentation and, although it allowed a clear majority in the lower house, the Chamber of Deputies, it minimised the chances of a working coalition in the upper house, the Senate. Critics said Mr Berlusconi adopted the system because he knew he would lose the 2006 election, and wanted to undermine his successor.

Se è così, ha avuto successo. Il governo del Signor Prodi di centro-sinistra ha lottato per due anni, con poca o nessuna maggioranza. Ma dopo aver rifiutato un’offerta da Veltroni a riformare la legge elettorale, il signor Berlusconi, se vince, potrebbe inalberarsi da solo grazie alla sua porcata e presiedere un altrettanto instabile governo.

 

La vesione originale in inglese la trovate qui: The Economist

 

VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0 (from 0 votes)

Affissioni abusive – la risposta degli Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente

Salvo Pogliese lo ritrovi attaccato ovunque, come se vedendo il suo bel faccione sempre, ti costringa a votare per sfinimento.

Io una persona con un tale senso di inciviltà non la voto. Inoltre fa parte di un partito dove la puzza di marcio si sente dalla Calabria senza bisogno di ponte.

Come rispondo i Grilli catanesi a questo atteggiamento?

Guardate la seguente foto:

Affissione abusiva

Gli spazi assegnati a Sonia Alfano son stati coperti da Salvo Pogliese.

Uno è stato rimosso, l’altro è rimasto per RICORDARE come gli abusivi del candidato Salvo Pogliese abbiano mafiosamente “ucciso” il nostro manifesto precedentemente affisso, ma vi è un avviso che dice: “Qui sotto giace un manifesto della lista Amici di Beppe Grillo coperto mafiosamente. Le esequie dei mandanti saranno celebrate il 13 – 14 aprile 2008″

VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0 (from 0 votes)