Posts Tagged ‘Elezioni’

Hanno scoperto l’acqua calda

Era sotto gli occhi di tutti. Vigili, Carabinieri e Polizia passavano per le strade e osservavano, sapevano, ma non facevano nulla.

Poi arrivano le telecamere di Exit e lo status quo cambia. Troppa luce su questi fatti, impossibile utilizzare la tattica del non parliamone che tanto dimenticano.

La Repubblica anticipando i realizzatori del servizio pubblica il seguente articolo:

La Repubblica

Inizia il coro dei “Ma veramente? Noi non ne sapevamo nulla.”, come caduti dal pero le forze dell’ordine si accorgono del fatto.

Ovviamente l’MPA non perde tempo e passa subito al contrattacco. Scrive una lettera e ordina al galoppino Ciancio di pubblicarla, o perlomeno, solo La Sicilia pubblica tale lettera.

Mpa querela La Repubblica

Il quotidiano ha anticipato i temi di un’inchiesta che sarà trasmessa stasera da Exit su La 7: al centro della polemica il ruolo dei patronati alla vigilia delle elezioni regionali

CATANIA - “C’è l’ostinazione irriducibile a voler costruire un nesso tra il successo di Raffaele Lombardo, eletto presidente della Regione, e forme più o meno illecite di acquisizione del consenso”. E’ quanto afferma una nota della segreteria politica del Movimento per l’autonomia commentando l’articolo sul quotidiano La Repubblica che anticipa i contenuti di un servizio che sarà trasmesso questa sera da Exit su La 7 e annunciano “querela per diffamazione aggravata”.

Nell’articolo, che cita l’inchiesta televisiva, si parla del ruolo dei patronati, di cittadini ‘bisognosi’ e di soldi per la spesa e carte telefoniche che sarebbero stati distribuiti prima delle elezioni. Si vedono anche alcuni che distribuiscono fac-simili nei dintorni delle scuole. Il video, riporta il quotidiano, si chiude con tre minorenni ospiti di un orfanotrofio che distribuiscono volantini elettorali vicino ai seggi.

“Il redattore del giornale – prosegue la nota del Mpa – volutamente ignora le dimensioni del successo elettorale e la sua omogenea diffusione su tutto il territorio regionale. Il Mpa ritiene la ricostruzione giornalistica oltraggiosa e diffamatoria, oltre che lesiva della credibilità e dellèaffidabilità popolare di cui gode il Movimento”.

“L’on. Lombardo – si legge nel comunicato del Mpa – è naturalmente estraneo ad ogni forma di acquisizione del consenso che possa essersi praticata in violazione della legge ed anzi rivendica di avere condotto una campagna elettorale improntata al più severo e sentito impegno civile e della quale potrà rendere conto per ogni iniziativa o dichiarazione o comportamento, tutti sempre improntati alla più assoluta trasparenza”.

Secondo la nota del Mpa “la ricostruzione del quotidiano inoltre offende le centinaia di migliaia di siciliani che hanno espresso liberamente e convintamene il loro consenso”.

“Il Mpa – conclude il comunicato – ha dato mandato affinchè si proceda a denunciare il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa e chiedendo all’autorità giudiziaria competente affinchè si accertino i fatti descritti nell’articolo ed altresì facendo richiesta di adeguato risarcimento per il danno subito”.

21/04/2008

Non resta altro che vedere il servizio:

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puntata completa

Ma se un semplice giornalista ha potuto filmare tutto questo, la polizia che controlli ha fatto?

Sonia Alfano ha ripetutamente denunciato questi fatti, ha avvisato che qualcosa non andava, eppure non un poliziotto a fatto cosa.

Purtroppo tutta l’Italia ha visto cosa succedeva e quindi a babbo morto i Carabinieri abbiano un’indagine:

Catania

Elezioni, Procura valuta se aprire inchiesta su trasmissione Exit di La7

CATANIA – La Procura della Repubblica di Catania sta valutando se aprire un’inchiesta sui contenuti della trasmissione Exit, andata ieri sera in onda su La7, che ha mandato in onda un servizio sulle elezioni nel capoluogo etneo. Lo si apprende da fonti qualificate. I magistrati avrebbero disposto, in maniera cautelare, la registrazione informale del programma ai carabinieri ma non hanno ancora acquisito il filmato in originale. La Procura potrebbe decidere di aprire un fascicolo conoscitivo senza ipotesi di reato e successivamente valutare se ci sono gli estremi per ipotizzare il voto di scambio o la diffamazione aggravata a mezzo stampa. Nella trasmissione si è parlato del ruolo dei patronati, di cittadini ‘bisognosi’ e di soldi per la spesa e carte telefoniche che sarebbero stati distribuiti prima delle elezioni da parte di esponenti del Mpa che hanno sostenuto la campagna elettorale del neo presidente della Regione Raffaele Lombardo. Il video di Exit si è chiuso con dei minorenni ospiti di un orfanotrofio che distribuiscono volantini elettorali vicino ai seggi.

22/04/2008

Io da siciliano aspetto gli sviluppi di questa indagine…

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Ecco come ci disegnano i vignettisti aldilà delle Alpi

International Herald Tribune

International Herald Tribune

 

El Pais

El Pais

Se ogni paese ha i governanti che si merita e Berlusconi la maggioranza assoluta, allora l’Italia è assolutamente corrotta

 

Svizzera – Solothurner Tagblatt e BZ – Berner Zeitung
Lussemburgo  - RTL-télévision e Tageblatt
Francia – Courrier International

Svizzera - Solothurner Tagblatt e BZ - Berner Zeitung, Lussemburgo  - RTL-télévision e Tageblatt, Francia - Courrier International

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Se la Finocchiaro va in Senato, il posto a Sonia Alfano

Si potrebbe aprire un contenzioso per l’assegnazione del seggio da deputato all’Assemblea regionale siciliana, nel caso in cui Anna Finocchiaro – eletta anche al Senato in Emilia Romagna – decidesse di optare per Palazzo Madama.

La legge regionale 7 del 3 giugno 2005, legge elettorale regionale per la Regione a statuto autonomo ha infatti magini di ambiguità. E si potrebbe verificare il paradosso che scegliendo per il collegio senatoriale la Finocchiaro si troverebbe a dover far passare la prima dei non eletti, della lista dei “grillini”.

La legge che si intitola «Norme per l’elezione del presidente della Regione siciliana a suffragio universale e diretto», stabilisce infatti che «viene proclamato eletto deputato il capolista della lista regionale che ottiene una cifra di voti validi immediatamente inferiore a quella conseguita dalla lista regionale risultata più votata». «La norma non prevede però il caso - spiega Giuseppe Lauricella, docente di Diritto pubblico dell’università di Palermo - che il candidato rinunci alla carica. A questo punto si aprono quattro possibilità: uno scivolo nel cosidetto “listino” presentato dalla Finocchiaro. La mancata assegnazione del seggio, che mi sembra molto improbabile visto che si verrebbe a formare un collegio imperfetto; un recupero tra i candidati delle liste collegate ad Anna Finocchiaro; o l’assegnazione al secondo dei perdenti».

In quest’ultimo caso diventerebbe deputata regionale Sonia Alfano, esponente della lista degli Amici di Beppe Grillo, che ha ottenuto il miglior risultato tra i candidati a Governatore dietro Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro. Sulla vicenda dovrà decidere l’assessorato regionale agli Enti locali. «Qualsiasi decisione venisse però adottata dall’assessorato – osserva Lauricella – è molto probabile un ricorso degli altri candidati e quindi tutto finirebbe in tribunale».

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La stampa estera sulla vittoria di Berlusconi

Scrive il New York Times: Silvio Berlusconi, «il singolare miliardario che già domina la scena pubblica italiana, si è aggiudicato ieri una convincente vittoria alle elezioni parlamentari italiane». Ma con l’economia a pezzi e l’Europa sempre più lontana – argomenta il quotidiano della Grande Mela – «è difficile stabilire se gli italiani abbiano votato realmente per lui o per esprimere dissenso rispetto al precedente governo».

Quello del Wall Street Journal è forse il commento più positivo: «Il leader conservatore italiano Silvio Berlusconi è riuscito in un’altra delle sue imprese, vincendo le elezioni appena due anni dopo essere stato sconfitto. Ora bisognerà vedere se manterrà la promessa fatta 14 anni fa quando andò al governo per la prima volta: portare il paese fuori dalla prolungata crisi politica che ha succhiato vitalità all’economia e fiducia ai cittadini». Positivo, ma guardingo. E l’editoriale sulle cose italiane affidato a Matthew Kaminski pur parlando di «convincente vittoria», sostiene che rispetto al vecchio Berlusconi «nonostante le apparenze, qualcosa è cambiato: il suo programma è meno ambizioso che in passato. Il successo della sua coalizione dice molto sulla disillusione degli italiani dopo venti mesi di governo del centrosinistra».

Il francese Le Figaro ironizza sull «inossidabile cavaliere». Scrive il commentatore: «Silvio Berlusconi rimane una personalità fuori dalla norma, eccessiva e stravagante». La sconfitta alle legislative dell’aprile 2006 avrebbe potuto suonare l’ora del suo ritiro dalla politica. Invece gli ha dato il gusto della rivincita. Poi insiste nel descrivere «I geronti italiani aggrappati al potere» E l’Italia come una nazione «con classe politica più vecchia del mondo».

«L’infernale equazione italiana» è il titolo dell’editoriale di Françoise Crouïgneau su Le Echos. Tutti s’interrogano sul margine di manovra di cui disporrà il prossimo governo italiano -scrive- sul piano economico e sociale, in tempi di crisi planetaria e crescita in panne, ma pure politico. Ancora prima di trovare i mezzi finanziari per riprendere la via delle altre riforme, Silvio Berlusconi dovrà dedicarsi a quella elettorale: è la tesi del giornale economico.

Lo spagnolo El Pais ci ribattezza: “Berlusconia”. È questo il titolo dell’editoriale che giudica «inspiegabile» l’ennesima vittoria elettorale «di un uomo che ha sempre confuso i suoi interessi privati e le proprie responsabilità politiche, senza pagare per nessuno degli errori commessi in passato». L’interpretazione è che la vittoria del Cavaliere sia da considerare «frutto di una grande intelligenza politica: Berlusconi ha saputo infatti confrontarsi con il rivale Walter Veltroni prima ancora che il Partito Democratico potesse crescere sufficientemente e prima ancora che il governo di Romano Prodi avesse l’opportunità di consolidare un bilancio, soprattutto economico, più facile da spiegare ai cittadini».

«Aiuto, torna Berlusconi!»: è questo il titolo d’apertura del quotidiano della gauche francese Liberation, che dedica al vincitore delle elezioni anticipate una foto che copre quasi interamente la prima pagina. «Vittorioso nelle elezioni italiane con i suoi alleati estremisti, il Cavaliere riprende le redini di un Paese in pieno marasma», si legge nel sottotitolo. Nel riportare i risultati della consultazione elettorale italiana, i corrispondenti sottolineano lo spostamento a destra della coalizione vincitrice. «Una vittoria grazie alla destra dura», s’intitola l’articolo a pagina 3 dedicato ai risultati elettorali, in cui si afferma che Silvio Berlusconi «è ostaggio» della Lega Nord, definita «un movimento xenofobo, secessionista ed eurofobo». Secondo il giornale francese, inoltre, «questa deriva di Berlusconi verso una destra dura rischia di accentuarsi ancora, dal momento che è stato abbandonato dalla piccola formazione cristiano-centrista dell’Udc di Pier Ferdinando Casini».

Il britannico The Financial Times è però un quotidano economico tutt’altro che di parte. L’analisi è: «Berlusconi ha vinto con un buon margine, ma la stabilità politica in Italia resta in dubbio. Il Pdl ha perso l’appoggio del centro cattolico, e deve la sua vittoria agli alleati di destra». «La scorsa notte Silvio Berlusconi ha ottenuto un significativo ritorno al potere con un margine relativamente decisivo», si legge sul giornale economico, che a suo tempo ebbe a definire il leader del Pdl unfit, cioè non adatto a governare, «ma se l’Italia assisterà a una nuova era di stabilità politica resta in dubbio». Berlusconi «guida una coalizione di centrodestra che ha perso la voce moderata dei cattolici centristi, i quali alle elezioni hanno corso da soli»; e dunque deve il risultato «agli alleati di destra che hanno reso possibile la sua vittoria». Ora, spiega il quotidiano londinese, al suo ritorno al potere il capo del Pdl «dovrà affrontare la crisi economica globale, che è ancora più accentuata in Italia». Inoltre, nota il corrispondente da Roma, «le dichiarazioni protezionistiche» degli alleati di Berlusconi, «sottolineate dalla loro opposizione all’acquisizione della compagnia di bandiera Alitalia da parte di Air France-Klm, indicano che la sua politica di mercato neo-liberale potrebbe lasciare il posto a un più diretto intervento del governo».

Durissimo l’inglese The Guardian: «Con la vittoria elettorale della coalizione guidata da Silvio Berlusconi, che incorpora anche il partito neo-fascista e quello separatista del Nord, l’Italia non risolve nessuno dei suoi problemi». E ancora: «Il Bel Paese rimane ostaggio infatti di un sistema politico immobile e chiuso che alimenta profonde disuguaglianze, con una maggioranza di cittadini che vota la destra fino a quando questa non fallisce, per poi dare un tiepido sostegno ad alternative di sinistra troppo deboli per agire».

«Berlusconi torna al potere grazie all’alleato post-fascista», titola l’edizione online di The Independent, che parla di «spiacevole ritorno». «Berlusconi ha festeggiato una trionfale rielezione, tornando alla guida del governo della settima economia mondiale», scrive il giornale britannico. Per l’Independent il centrosinistra di Walter Veltroni «ha fallito nel tentativo di unirsi per fermarlo.

Dal canto suo, la stampa tedesca riferisce con grande evidenza del successo elettorale di Silvio Berlusconi, con alcuni giornali che parlando di autentico trionfo del leader conservatore. «Berlusconi vince, Veltroni ammette la sconfitta», titola in prima pagina l’edizione online della Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ). «Berlusconi – aggiunge il giornale conservatore – vuol restare alla guida del governo per cinque anni». «Venti mesi dopo la sua sconfitta elettorale, Berlusconi torna al potere in Italia assicurandosi una chiara maggioranza sia alla Camera che al Senato».

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Risultati elezioni regione Sicilia

Ovviamente come sapete ha vinto Lombardo. Tutto scontato e nulla da commentare perché tutto quello che c’era da dire è stato detto.

La lista civica “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente” è andata benissimo. Senza giornali, televisioni, con gli spazi di affissione assegnati la settimana prima e senza alcun tipo di finanziamento pubblico o partitico ha ottenuto un ottimo riscontro.

Qui pubblico i risultati delle liste provinciali:

 

AMICI DI BEPPE GRILLO – CON SONIA ALFANO PRESIDENTE

 

Agrigento

Voti : 1.974
Perc.: 0,828%

Caltanissetta

Voti : 3.141
Perc.: 2,319%

Catania

Voti : 12.468
Perc.: 2,107%

Enna

Voti : 1.664
Perc.: 1,905%

Messina

Voti : 6.209
Perc.: 1,67%

Palermo

Voti : 10.068
Perc.: 1,751%

Ragusa

Voti : 2.454
Perc.: 1,548%

Siracusa

Voti : 3.229
Perc.: 1,532%

Trapani

Voti : 2.924
Perc.: 1,284%

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