Picchiarli tutti, senza pietà

SILVIO BERLUSCONI (22 ottobre 2008)
Non permetteremo che vengano occupate scuole e Università perché l’occupazione di posti pubblici non è una dimostrazione o un’applicazione di libertà, non è un fatto di democrazia: è una violenza.
Convocherò oggi il ministro degli Interni e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare che questo possa succedere.
SILVIO BERLUSCONI (23 ottobre 2008)
Non ho mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà.
FRANCESCO COSSIGA (23 ottobre 2008)
[intervista rilasciata su QN]
Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno.
In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…
Gli universitari, lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.
Dopodiché, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.
Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.
ringrazio http://alessandrotauro.blogspot.com/2008_10_01_archive.html per la segnalazione
by Dude (hojo.it/blog)

















