Posts Tagged ‘Berlusconi’
mar
2010
dic
2009
Ma l’aggressione di Berlusconi al Duomo è una bufala?
Ecco una foto inchiesta che pone alcune domande su quanto accaduto al Duomo. Non è “la verità” ma una possibilità.
Può essere vero o no….comunque è giusto vederle, poi ognuno la pensi come vuole.





Viste? Ogni commento è ben accetto!!!
dic
2009
Tranquilli! E’ in buone mani.

Don Verzè
Le fortune di Don Verzè, definito da Panorama (nel numero del 14 maggio 1989) “prete-manager” e descritto come “un prete atipico che viaggia su auto di lusso, che non veste abitualmente la tonaca e nemmeno il clergyman, che si attornia di segretarie tanto efficenti quanto di gradevole aspetto”; si legano a quelle dell’appaltatore Silvio Berlusconi al tempo della speculazione edilizia che portò alla nascita di Milano 2 e alla costruzione della clinica geriatrica privata Ospedale San Raffaele nei terreni concessi dal comune di Segrate. Parliamo di “speculazione edilizia, in cui dentro ci sono tutti, la Regione, i democristiani e anche i socialisti” perché così la definì nell’agosto del 1973 Tiziana Maiolo. Ma al tempo in cui lanciava queste accuse la Maiolo indossava il tailleur comunista, di gran moda allora, e grosso modo lo mantenne finché non trovò lenimento al furore attivistico che la pervadeva mettendosi, vent’anni dopo, al servizio dello “speculatore” Berlusconi.
Ma torniamo ai nostri Verzè e Berlusconi, il cui connubio nasce al tempo in cui Berlusconi, attraverso la “sua” Edilnord sas appaltava la costruzione di Milano 2 e della nascente clinica San Raffaele. La zona di Segrate dove sorse la città satellite, al tempo, siamo alla fine degli anni sessanta, rientrava nei piani di volo degli aerei che decollavano e atterravano a Linate. Quindi a tutto era idonea tranne che ad edilizia residenziale e a clinica di cura e degenza per ammalati. Ma la presenza della clinica era estremamente comoda a Berlusconi per qualificare l’area in costruzione e per usarla, assieme ai buoni uffici di don Verzè nelle segreterie romane della DC, come grimaldello per ottenere lo spostamento delle rotte aeree, a danno chiaramente di altre aree, precedentemente edificate ma che avevano il torto di non esser sorte “dalle sue mani”. Come è logico immaginare, nonostante un decennio di cause varie in tribunale ( e qualche condanna per istigazione alla corruzione ed edilizia abusiva e senza licenza comminata al prete spretato) alla fine la spuntarono i due sodali e solo con le inchieste giudiziarie di “Mani Pulite” qualche condanna ai corrotti è alla fine arrivata. Quanto ai corruttori… furono… miracolati.
Giuseppe D’Urso, insegnante molto precario, da Catania
dic
2009
Il signore dei tranelli e la sua allegra brigata
Nelle ore e nei giorni a seguire assisteremo ad una sfilata di personaggi e re magi che andranno prima nella mangiatoia del San Raffaele e poi nella grotta di Arcore a render visita ed omaggio al “miracolato”.
Molti di questi personaggi sono ormai notori a tutti e molteplici pubblicazioni e trasmissioni televisive hanno smascherato le loro menzogne e scoperto i loro altarini.
Ma di molti, dei tanti che in queste ore gareggiano in velocità per primeggiare nella gara della solidarietà e del conforto all’amico ferito dal lancio di un souvenir, si sa poco, molto poco.
Contribuiremo, se così lo riterrete utile, a fare conoscenza con i veri provocatori, a smascherarli, a vedere il lupo che si veste da pastore per ingannare gli agnellini.
Saranno gradite tutte le segnalazioni, le critiche, le eventuali smentite.
Non abbiamo altro interesse che la verità… solo la verità
Giuseppe D’Urso, insegnante molto precario, da Catania
dic
2009
Picchiarli tutti, senza pietà

SILVIO BERLUSCONI (22 ottobre 2008)
Non permetteremo che vengano occupate scuole e Università perché l’occupazione di posti pubblici non è una dimostrazione o un’applicazione di libertà, non è un fatto di democrazia: è una violenza.
Convocherò oggi il ministro degli Interni e darò a lui istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare che questo possa succedere.
SILVIO BERLUSCONI (23 ottobre 2008)
Non ho mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà.
FRANCESCO COSSIGA (23 ottobre 2008)
[intervista rilasciata su QN]
Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno.
In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…
Gli universitari, lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.
Dopodiché, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.
Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.
ringrazio http://alessandrotauro.blogspot.com/2008_10_01_archive.html per la segnalazione
by Dude (hojo.it/blog)














































