Se non è illegale non vuol dire che non sia immorale
Più passano i giorni e più penso che la gente abbia un po’ perso la bussola.
Un capo di governo, sposato, con figli, cattolico, va a “mignotte”, anzi le mignotte van da lui, a palazzo Grazioli e la gente non si scandalizza.
L’avvocato lo difende dicendo che essendo l’utilizzatore finale non è reato…. ma permettetemi di dire che fa schifo ugualmente.
Come tutti sanno il Pdl è molto forte al sud, dove povertà e disoccupazione regnano sovrane. Qui una persona o una società con disponibilità e potere può decidere il pensiero di decine, centinaia migliaia di persone.
Qui da decenni la DC divenuta Forza Italia ed ora il Pdl regnano sovrani.
Non ci sono comizi, non c’è propaganda, non ci sono programmi elettorali, ma il centro destra vince sempre e comunque.
Vendere il voto per necessità, nella speranza di poter tirare fuori il collo dal mare di liquame, è ormai un’attività divenuta costume da queste parti.
L’amico che ti chiede il voto non per il programma, che forse nemmeno lui conosce, ma solo con la promessa “Ca su acchianu ti sistemu” (Se salgo ti sistemo) è lo stereotipo del politico del sud.
Questi politici che sfruttano questo stato di fame sono difficilmente perseguibili penalmente, ma sono da condannare per la loro immoralità.
Il salto che potremmo fare da subito come paese, come civiltà è quello di vivere in modo più etico.
Non son molto bravo a scrivere e ad esprimermi, ma credo di aver farfugliato bene e di aver reso l’idea.
Ciao
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Etica e politica hanno scelto strade diverse ormai da tempo immemore, per lo meno in Italia.
Ma spesso mi chiedo, ironicamente: se si tornasse al voto etico, per chi bisognerebbe votare?
Nell’attesa di saperlo continuo a votare il “meno peggio”.
Ciao Livia, il tuo è un pensiero condiviso da molti.
Io ho sempre pensato che il voto è mettere per iscritto la propria opinione sulla politica.
Per questo tutti i discorsi sul voto utile o sullo sprecare il proprio voto dando la preferenza a partiti minori per me non hanno molto senso.
Seguendo sempre questa linea di pensiero si potrebbe arrivare alla conclusione che, se nessuno è eticamente corretto, allora nessuno riceverà la mia preferenza. (che è comunque un modo per esprimere il proprio giudizio)
Con l’attuale legge elettorale l’unica soluzione è quella di non andare a votare, oppure, ma è soluzione da verificare, andare a votare e far mettere a verbale che non si ritira la scheda.
(In futuro vedrei bene, anzi benissimo una voce in più nella scheda, “Nessuno dei suddetti”)
Ritornando al tuo pensiero, credo che sia la scelta migliore per chi, attualmente e nonostante tutto, voglia votare. Utilizzando l’etica come criterio di scelta, e scegliendo il “meno peggio”, credo che saremmo sorpresi dalla quantità di parlamentari che non verrebbero riconfermati e dallo scostamento, tra l’attuale e quello che si otterrebbe, indice di gradimento dei maggiori partiti.
Grazie per aver espresso la tua opinione. Buona Domenica
Hi,
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Dirnov
I Dirnov!
YES YOU CAN!!!!
(Obama’s style)