La burocrazia ci ha tagliato fuori
I nostri politici non sanno nulla delle nuove tecnologie. Lo si dice (e lo dimostrano) da anni.
Creano e propongono “leggi stronzata” una dietro l’altra, tutte seguite da dichiarazioni che ne hanno perfino la puzza.
Alla fine era inevitabile che l’olezzo fosse avvertito all’esterno e che come tanti barboni fossimo un po’ evitati. Si teme che un giorno ci sveglieremo e ci accorgeremo di essere tagliati fuori dal gioco che conta.
Quello che è successo pochi giorni fa sembra tanto il primo passo verso la zona degli emarginati eppure non è così!!!
A pochi giorni dal lancio di Android, il sistema operativo mobile open source di Google, l’azienda ha messo in rete il kit per gli sviluppatori. Per incentivare la partecipazione alla piattaforma open source di Google, con la possibilità di creare applicazioni che vanno dal social networking alle funzioni di chi vuole avere l’ufficio in tasca, è previsto un premio di dieci milioni di dollari.
C’è però un particolare che non farà felici gli sviluppatori italiani: il concorso in Italia non è attivo. Sul regolamento si legge infatti che «il concorso è escluso ai residenti in Italia e Quebec a causa di restizioni locali». Oltre al nostro Paese e al Quebec sono esclusi Cuba, Iran, Syria, North Korea, Sudan, e Myanmar (Burma), per evidenti motivi legati alle leggi americane.
Uno si domanda quali siano le restrizioni locali, se riguaradano le nuove leggi (bollino, diritto di autore ecc.) ed invece andando a spulciare si capisce che il problema è figlio della vecchia e decennale burocrazia.
Le solite scartoffie!!!!.
Ecco i quattro punti:
- in Italia i premi devono essere consegnati in presenza di un notaio e di un rappresentatnte di una riconosciuta associazione dei consumatori;
- i premi non ritirati (per qualsisi problema, compreso il caso in cui il destinatario non lo ritiri) devono essere donate ad organizzaizoni no profit preventivamente e esplicitamente citate nelle regole del concorso;
- il concorso deve essere registrato presso due diversi ministeri e presso l’amministrazione del monopolio statale.
- L’entità che organizza il concorso deve dare garanzia preventiva di poter coprire il valore del premio.
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